Michael - 4.250 graft
Oltre 150.000 trattamenti
nella nostra clinica specializzata, certificata secondo la norma ISO 9001:2015
da TÜV Thüringen.
Nel trapianto di capelli afro conta ottenere un risultato che si armonizzi in modo naturale con i lineamenti del tuo viso. A partire da 3.300 € trapiantiamo i tuoi follicoli, eseguendo il prelievo nel rispetto della curvatura delle radici.
Sotto la pelle, le radici dei capelli afro sono curve: per questo l’intervento richiede competenze specifiche. Prima di tutto, però, occorre individuare la causa, perché non tutti i tipi di caduta dei capelli devono essere trattati chirurgicamente.
Con l’analisi capelli gratuita e senza impegno valutiamo se sei un candidato idoneo. Ti consigliamo il trattamento solo quando le prospettive di successo sono ottimali.

Possibile con ottimi risultati se l’area donatrice è stabile. Cause come l’alopecia da trazione o la CCCA vengono chiarite prima.
Prelievo FUE adattato alla forma curva della radice; impianto con DHI e CHOI Implanter Pen sempre incluso.
Grazie alla struttura riccia, ogni graft offre una copertura visiva particolarmente elevata.
Anestesia locale con sedazione Sleep-Deep, 0 % di dolore. Non restano cicatrici. L’eventuale tendenza ai cheloidi viene verificata prima, durante l’anamnesi.
3 giorni di assistenza completa a Istanbul. Prezzo all-inclusive: da 3.300 € a 3.900 €.
Prima crescita al più tardi dal quarto mese. Risultato definitivo nella zona anteriore dopo 10–12 mesi (chierica: 15–18 mesi). Garanzia scritta di 20 anni sui capelli trapiantati inclusa.
Il trapianto di capelli afro utilizza i tuoi capelli crespi e molto ricci per rinfoltire in modo duraturo le zone diradate. Il principio è lo stesso di qualsiasi trapianto di capelli eseguito a regola d’arte: dall’area donatrice sulla nuca si prelevano i follicoli resistenti al DHT (diidrotestosterone), per poi trasferirli con delicatezza nelle zone calve.
Lì conservano la loro naturale resistenza alla caduta ereditaria.
Per una crescita ottimale il nostro approccio combina due metodi consolidati. I follicoli vengono prelevati uno a uno con la tecnica FUE, senza lasciare cicatrici.
Segue poi la delicata tecnica DHI: con il CHOI Implanter Pen, l’apertura del canale e l’impianto avvengono in un unico passaggio. Ciò consente di controllare con precisione l’angolo e l’orientamento, un aspetto essenziale data la particolare anatomia dei capelli ricci.
FUE e DHI, quindi, non sono tecniche alternative tra cui scegliere, bensì due fasi di un processo collaudato, entrambe incluse di serie nel nostro prezzo all-inclusive.
Il ricciolo visibile caratterizza l’aspetto esteriore, ma la vera particolarità si cela sotto la superficie della pelle. Il capello afro presenta una sezione ovale o ellittica, mentre quella del capello liscio è più tondeggiante.
La curvatura caratteristica nasce già in profondità: una revisione scientifica di Cloete, Khumalo & Ngoepe (2019) dimostra che la piega comincia direttamente alla base della radice. A seconda della predisposizione, nel tessuto i follicoli disegnano un arco morbido o perfino una sottile spirale.
Ulteriori analisi microtomografiche dello stesso gruppo di ricerca (2025) suddividono le fibre ricce in diversi tipi di curvatura. Particolarmente importante è una conclusione delle autrici e degli autori: classificare i capelli in base all’origine non dice nulla di affidabile. Conta sempre la struttura della singola fibra. È lo stesso principio che guida il nostro approccio: ciò che conta è il percorso effettivo delle tue radici.
Da ciò deriva una regola fondamentale: nei capelli afro, l’angolo con cui il capello emerge dalla pelle non permette di prevedere la direzione della radice nel tessuto. Per estrarre i follicoli senza danneggiarli, occorre quindi tenere conto con precisione di questa curvatura nascosta.
Il capello afro ha una caratteristica particolare: grazie alla struttura riccia tridimensionale, i singoli capelli si sovrappongono in modo naturale e creano una pienezza ben visibile.
Come conferma l’International Society of Hair Restoration Surgery (ISHRS), con i capelli crespi spesso è sufficiente un numero inferiore di follicoli per ottenere una buona copertura del cuoio capelluto.
Per ottenere un aspetto folto non si tratta di ripristinare il numero originario di capelli, ma di chiudere le zone in cui il cuoio capelluto traspare. In questo caso, le promesse pubblicitarie basate su percentuali esatte non sono credibili: è dimostrato che il volume è maggiore, ma non esiste un valore di riferimento valido per tutti. Per ottenere una stima indicativa, usa il nostro calcolatore di graft.
Allo stesso tempo, la pianificazione richiede un’attenta valutazione della nuca: gli studi scientifici sulla densità dei capelli (Loussouarn, 2001) indicano per il capello afro una densità follicolare media di circa 190 capelli per centimetro quadrato. Una maggiore copertura visiva, quindi, non significa automaticamente poter pianificare un trattamento meno esteso: il piano deve essere calibrato con precisione sulla tua area donatrice.
Con l’analisi TrichoLAB del Sistema Pre-Test misuriamo la densità delle radici in quattro zone del cuoio capelluto. Così sappiamo quanti graft può fornire la tua area donatrice e quanti ne servono per il tuo piano di trattamento.
Per la buona riuscita di un trapianto di capelli, è indispensabile individuare con certezza la causa della caduta e verificare che l’area donatrice sia stabile nel tempo. Con i capelli afro, questa diagnosi è ancora più importante: oltre al diradamento ereditario, si riscontrano con maggiore frequenza due forme specifiche che richiedono approcci terapeutici completamente diversi.
Alopecia androgenetica
Attaccatura che arretra, stempiature o diradamento sulla sommità del capo, con una corona di capelli folta.
Il caso classico: poiché i follicoli dell’area donatrice non sono sensibili all’ormone DHT, l’intervento si può pianificare con precisione e con risultati duraturi.
Da tensione meccanica
Diradamento sull’attaccatura, sulle tempie o lungo i contorni: proprio dove le acconciature strette esercitano trazione.
Finché il tessuto non è cicatrizzato, occorre innanzitutto eliminare la tensione e ricorrere a cure mirate. Il trapianto ha senso solo quando la situazione è completamente stabile.
Diradamento centrale sulla sommità del capo, a volte con cuoio capelluto lucido, prurito o lieve bruciore.
Nella fase attiva e infiammatoria non si esegue il trapianto. È ipotizzabile solo dopo aver accertato l’assenza di infiammazione e con una valutazione trasparente dell’idoneità.
Caduta improvvisa ed estesa, chiazze rotonde o sintomi insoliti associati.
Al primo posto c’è una diagnosi accurata. Senza una causa chiarita non eseguiamo alcun trapianto.
Questa classificazione ha uno scopo orientativo e non sostituisce una visita medica. Per stabilire se nel tuo caso l’intervento è indicato, il nostro personale medico esegue un’accurata analisi del cuoio capelluto, se necessario con dermatoscopia o biopsia.
Se l’intervento non è la soluzione più adatta, esistono alternative poco invasive: una tricopigmentazione professionale, per esempio, permette di far apparire più folte le zone diradate grazie a sottili pigmenti di colore, senza ricorrere alla chirurgia.
Se le radici indebolite sono ancora attive, un trattamento PRP ne sostiene l’apporto di nutrienti. Il trattamento PRP incluso nel pacchetto si svolge in clinica il giorno dell’intervento.
L’alopecia da trazione si sviluppa quando le radici dei capelli sono sottoposte a una tensione meccanica prolungata. Tra le cause tipiche ci sono treccine strette (braids), cornrows, weaves, extension e acconciature molto tirate.
Il danno si manifesta di solito in modo graduale nelle zone tipiche: lungo la linea frontale, sulle tempie e sui contorni laterali. Quanto sia diffusa questa forma lo dimostrano gli studi dermatologici sull’alopecia da trazione: segni sull’attaccatura sono stati riscontrati nel 17,1 % delle studentesse esaminate e nel 31,7 % delle donne adulte.
Particolarmente rischiosa è la combinazione con prodotti liscianti chimici, perché un capello indebolito e sottoposto a trazione si spezza ancora più facilmente. I primi segnali d’allarme del cuoio capelluto sono una leggera sensazione di tensione dopo l’acconciatura, arrossamenti o piccole pustole lungo i contorni. Chi prende sul serio questi segnali per tempo, di solito riesce ancora a fermare la caduta senza ricorrere alla chirurgia.
Nella fase iniziale: i follicoli sono irritati, ma pienamente in grado di rigenerarsi. Il passo più importante è eliminare la tensione con acconciature più morbide, insieme a un supporto dermatologico. In questa fase spesso i capelli ricrescono da soli.
Nella fase avanzata: se nel corso degli anni la radice è stata danneggiata e sostituita da tessuto cicatriziale, in quei punti non cresce più alcun capello. Il trapianto ha senso solo quando la trazione è cessata in modo definitivo e il tessuto si è stabilizzato. Altrimenti anche i nuovi follicoli impiantati finirebbero per cedere alla stessa tensione.
Un trapianto richiede quindi sempre un accertamento dermatologico preliminare e una decisione medica caso per caso (Lam 2020).
Secondo StatPearls, l’alopecia cicatriziale centrale centrifuga (CCCA) colpisce circa il 2–7 % delle donne con capelli afro. Si estende in modo circolare a partire dalla sommità del capo ed è spesso accompagnata da prurito o bruciore. La causa non sta nelle abitudini di styling, ma soprattutto in fattori genetici, come una variante del gene PADI3 (2019).
Per un trapianto di capelli valgono criteri medici rigorosi:
Nessun intervento in presenza di infiammazione: secondo DermNet, prima di un intervento la malattia dovrebbe essere ben controllata da almeno un anno.
Rischio più elevato: nel tessuto cicatriziale i graft attecchiscono con più difficoltà. Casi clinici (Callender et al., 2014) e metanalisi (Ekelem et al., 2019) mostrano buoni risultati nella CCCA inattiva, ma anche una percentuale di insuccessi più alta.
Un trapianto richiede quindi sempre un accertamento dermatologico preliminare e una decisione medica caso per caso (Lam 2020). Approfondisci la pianificazione del trattamento nella pagina sul trapianto di capelli per donne.
Il timore dei cheloidi è comprensibile, ma secondo la letteratura specialistica dopo una FUE sono estremamente rari.
È vero che la pelle più scura presenta una maggiore predisposizione ai cheloidi (in uno studio camerunese circa il 3,5 %), ma il rischio effettivo dipende dalla tua storia di cicatrizzazione.
Le revisioni sistematiche sulle complicanze della FUE (2026) confermano che dopo una FUE i cheloidi non compaiono quasi mai: a differenza del metodo a strip, i minuscoli punti di prelievo guariscono senza alcuna tensione.
Un’eventuale predisposizione la valutiamo comunque con attenzione già nel primo colloquio.
Sulla pelle scura, i segni dell’irritazione possono rimanere visibili per qualche tempo sotto forma di puntini più chiari o più scuri nell’area donatrice oppure di zone arrossate e scure.
Per evitare alterazioni pigmentarie post-infiammatorie la protezione dai raggi UV è essenziale: nelle prime due settimane, quando sei fuori, indossa sempre il cappello protettivo che ti forniamo.
Il disegno dell’attaccatura è il cuore estetico di ogni trapianto. Con i capelli afro l’impianto richiede un’attenzione particolare: i capelli crespi si sollevano in tre dimensioni, quindi una direzione di crescita sbagliata salta all’occhio molto prima che sui capelli lisci.
Per questo il contorno viene tracciato personalmente da un medico e adattato con precisione alla forma del tuo viso. Ne risulta un’attaccatura dall’aspetto naturale anche con tagli molto corti e sfumature nette. La distribuzione anatomica segue un principio chiaro:
Qui si usano graft singoli selezionati, per creare un’attaccatura morbida e naturale, senza bordi netti.
Graft multipli da due a quattro capelli danno la pienezza e la copertura necessarie.
Il risultato è un’attaccatura su misura, che si integra perfettamente nel tuo aspetto.
Con la tecnica FUE i graft vengono estratti uno a uno dall’area donatrice con un sottile punch cavo. Poiché nei capelli afro le radici sono curve sotto la pelle, un angolo di incisione rigido e superficiale porta facilmente a recidere il follicolo (transezione).
Gli studi dimostrano tuttavia che la FUE può dare ottimi risultati anche sui capelli crespi: una ricerca del Dr. Sanusi Umar (2016) mostra che, con strumenti adattati, il tasso di transezione scende da oltre il 60 % a meno del 5 %. Poiché i sistemi robotici come ARTAS non sono adatti alla struttura riccia, la sensibilità manuale è fondamentale.
Come descritto su Hair Transplant Forum International (Reyes, 2021), ogni tipo di curvatura richiede di regolare individualmente il diametro dell’ago, l’angolo e la profondità.
Per prelevare le radici senza danneggiarle puntiamo sul massimo controllo dell’estrazione: i nostri specialisti del team medico hanno almeno sette anni di esperienza in questa specifica fase.
Inoltre riduciamo la velocità del micromotore a soli 100–200 giri al minuto (lo standard di mercato arriva fino a 4.000 giri/min), per preservare il tessuto circostante.
Per un controllo ancora maggiore è disponibile, come opzione a pagamento, il prelievo manuale (Manual FUE), in cui ogni graft viene estratto a mano, uno a uno.
Con la FUE si prelevano i graft; è però l’impianto successivo a determinare la naturalezza e la densità del risultato finale.
Impiantiamo esclusivamente con la moderna tecnica DHI e il CHOI Implanter Pen (Choi et al. 1992). Il vantaggio decisivo è che l’apertura del canale e l’inserimento del follicolo avvengono in un unico passaggio fluido.
Questa precisione millimetrica nel definire profondità, angolo e orientamento è particolarmente adatta alla struttura curva delle radici dei capelli afro. Poiché il follicolo viene inserito nel cuoio capelluto già protetto, non servono né l’apertura manuale dei canali né l’inserimento dei graft con la pinzetta.
Il risultato è una direzione di crescita che si adatta in modo naturale ai tuoi capelli e un impianto eseguito esattamente alla profondità calcolata per te con il Sistema Pre-Test.
Il tuo percorso inizia con l’analisi online gratuita: in base alle tue foto, i nostri medici valutano se sei idoneo a un trapianto di capelli, quanti graft servono e quali sono i costi.
Il giorno stesso del tuo arrivo a Istanbul, in clinica ti sottoponi al nostro Sistema Pre-Test in 6 fasi: elettrocardiogramma (ECG), esame del sangue sullo stato di salute generale, esame del sangue specifico per la caduta dei capelli, analisi dei capelli con lo scanner TrichoLAB, ecografia del cuoio capelluto (spessore della pelle) ed ecodoppler (circolazione sanguigna). Sulla base dei risultati, i nostri medici elaborano il tuo piano di trattamento personalizzato.
Anziché limitarsi a stimare la profondità di impianto, i nostri medici la calcolano in base allo spessore della pelle e all’irrorazione sanguigna, per poi indicarla nel tuo piano di trattamento. Con un impianto superficiale la percentuale di attecchimento si ferma spesso a circa il 60 %; con la profondità calcolata raggiunge circa il 98 %.
Per il tuo trapianto di capelli afro trascorri esattamente tre giorni a Istanbul. Non devi pensare a nulla: organizziamo noi l’intero soggiorno, dal transfer VIP alle 2 notti in un hotel a 4 stelle, fino al controllo post-operatorio in clinica.



Per ottenere il miglior risultato e rendere la tua permanenza in clinica il più piacevole possibile, abbiamo sviluppato due soluzioni specifiche. Preparano in anticipo l’area donatrice e l’area ricevente e ti garantiscono un trattamento con 0 % di dolore.

Il nostro siero NEO FUE® brevettato, sviluppato dal Dr. Abdulaziz Balwi, si applica a casa con il set dermaroller sull’area donatrice e sull’area ricevente, esattamente 7 giorni e 1 giorno prima dell’intervento. In questo modo, le due aree vengono preparate al trattamento e si favorisce la guarigione.

Sleep-Deep® elimina del tutto il momento più fastidioso del trapianto: la somministrazione dell’anestesia locale. Con la nostra sedazione Sleep-Deep entri per circa 15 minuti in un leggero dormiveglia, sotto la supervisione di un anestesista: dormi mentre viene praticata l’anestesia locale e durante il trattamento avverti 0 % di dolore.
Da Elithair valgono gli stessi prezzi all-inclusive per tutti i tipi di capello, senza sovrapprezzo per i capelli crespi. Non calcoliamo il prezzo per singolo graft, ma per fasce di graft. Sono disponibili come opzione a pagamento le varianti di prelievo Zero Shave FUE e Manual FUE.
| Graft | Prezzo all-inclusive |
|---|---|
| fino a 2.000 | 3.300 € |
| fino a 2.500 | 3.400 € |
| fino a 3.000 | 3.500 € |
| fino a 3.500 | 3.600 € |
| fino a 4.000 | 3.700 € |
| fino a 4.500 | 3.800 € |
| da 5.000 | 3.900 € |
Dalla prima analisi dei capelli fino al completamento del percorso, il nostro pacchetto all-inclusive comprende tutti i trattamenti medici, l’alloggio e tutti i transfer in loco. Le uniche opzioni a pagamento sono le varianti di prelievo Zero Shave FUE e Manual FUE. Il volo lo prenoti tu, come preferisci (di solito circa 100 € – 250 €).



Con il nostro Standard 5 Medici, i medici seguono il tuo trattamento e se ne assumono la responsabilità in cinque momenti chiave, dalla prima analisi dei capelli al controllo finale. L’esecuzione è affidata agli specialisti del nostro team medico, con almeno sette anni di esperienza proprio nella loro fase di lavoro.

Prelievo e impianto dei graft: specialisti del nostro team medico, ciascuno specializzato nella propria fase, sotto supervisione medica.
Il giorno del trattamento il tuo team operatorio fisso si dedica esclusivamente a te: una routine decisiva con le radici curve dei capelli afro.
La nostra qualità è attestata in modo indipendente da
Con i capelli afro, la guarigione segue le stesse fasi biologiche previste per qualsiasi altro tipo di capello. Per aiutarti ad affrontare le prime settimane senza incertezze, abbiamo riassunto qui ogni fase. Così saprai fin dal primo giorno cosa aspettarti e a cosa prestare attenzione.

Per 12 mesi puoi caricare nell’app Elithair le foto mensili dei tuoi progressi: il nostro team medico le controlla e monitora la tua guarigione. Con una notifica push l’app ti ricorda da quale giorno puoi tornare a fare cosa.
La corretta cura dei capelli ricci e crespi dopo il trapianto è un tema che molti siti di altre cliniche non affrontano. Nei primi 11 giorni la guarigione delle ferite ha la precedenza sulla routine di cura abituale: segui rigorosamente il programma di lavaggio medico.
Dal giorno 12 torni alla tua routine. Per i capelli crespi i dermatologi consigliano spesso un lavaggio delicato settimanale e, per la notte, federe o foulard di seta.
Per taglio, styling e copricapo valgono queste tempistiche:
| Cosa | Da quando |
|---|---|
| Copricapo | Nei primi 14 giorni solo il cappello della clinica, niente durag né foulard stretti. Va indossato in caso di sole diretto, polvere e dai 24 °C in su; dai 40 °C in su per un mese. |
| Forbici | Area donatrice dopo 1 settimana Area ricevente dopo 2 settimane |
| Macchinetta | Area donatrice dopo 2 settimane Area ricevente dopo 1 mese |
| Rasoio e rasatura a zero | Area donatrice dopo 2 settimane Area ricevente dopo 3 mesi |
| Asciugacapelli | Primo mese mai Secondo mese solo aria fredda Dal terzo mese senza limiti |
| Piastra | Dopo 3 mesi |
| Styling nell’area donatrice e ricevente | Area ricevente dopo 6 mesi Area donatrice dopo 1 mese Capelli esistenti fuori dalla zona trattata dopo 2 settimane |
| Parrucca | Dopo 6 mesi. |
Le radici appena impiantate sono estremamente sensibili alla tensione. Trecce strette, weaves, extension e stirature chimiche sono vietate nei primi mesi, per evitare un’alopecia da trazione. In futuro intreccia sempre i capelli in modo morbido e concedi al cuoio capelluto delle pause.
La decisione di sottoporsi a un trapianto di capelli non si prende da un giorno all’altro. Tuttavia, anche con i capelli afro è importante agire al momento giusto: prima si individua la causa, più follicoli esistenti si possono salvare, soprattutto in caso di trazione. Il tessuto cicatrizzato, invece, non può più essere recuperato.
L’analisi capelli gratuita ti permette di avere subito un quadro chiaro. Il risultato finale richiede circa 10–12 mesi: ogni mese guadagnato ti fa raggiungere prima il risultato che desideri.

E se ci sono motivi medici, per esempio un’irritazione, che sconsigliano un intervento immediato, te lo diciamo con la massima trasparenza.
Trustpilot 4,7Trustpilot: 4,7 stelle su 5
ProvenExpert4,84ProvenExpert: 4,84 stelle su 5Oltre 150.000 trattamenti testimoniano la solida esperienza medica di Elithair.
I nostri specialisti del team medico e le équipe di medici conoscono nel dettaglio le particolarità dei capelli ricci e adattano di conseguenza ogni fase del trattamento.
Per noi non conta soltanto il numero di graft, ma soprattutto il risultato che vedi allo specchio: un’attaccatura armoniosa e capelli folti che si integrano con naturalezza, per forma e andamento, con quelli esistenti.
Sì. I capelli afro si possono trapiantare e la procedura è la stessa di qualsiasi altro tipo di capello: prelievo FUE dall’area donatrice e impianto DHI nell’area ricevente (Umar et al. 2023). La differenza sta nell’esecuzione: poiché la radice è curva nel tessuto, il prelievo deve seguirne l’andamento (Rogers et al. 2014). Il presupposto è che la causa della tua caduta sia chiarita e che l’area donatrice sia stabile.
Il prelievo richiede maggiore esperienza, perché l’angolo con cui il capello emerge dalla pelle non permette di capire il percorso della radice sotto la cute. Con una procedura adattata, però, la percentuale di radici recise rientra nella norma. Da noi i graft vengono prelevati esclusivamente da specialisti del nostro team medico con almeno sette anni di esperienza in questa fase, a 100–200 giri al minuto.
A parità di graft, i capelli crespi offrono una maggiore copertura visiva rispetto a quelli lisci, quindi lo stesso numero di graft impiantati conferisce un aspetto più folto. Non esiste però una percentuale affidabile per quantificarlo, e la copertura migliore non giustifica di pianificarne a priori di meno. Quanti graft ti servono dipende dall’estensione della zona interessata e dalla tua area donatrice, e viene stabilito per te, senza impegno, nell’analisi dei capelli.
Sì. Si trapianta la tua radice con tutte le sue caratteristiche. Curvatura, spessore e colore si conservano, perché il ricciolo nasce nella radice stessa e non dipende dal punto in cui si trova.
Dipende dallo stadio. Finché le radici sono irritate ma non cicatrizzate, l’intervento non è la strada giusta. In quel caso conta eliminare definitivamente la trazione e farsi seguire da un dermatologo, perché in questa fase i capelli spesso ricrescono. Se la zona è cicatrizzata e non cambia più da tempo, il trapianto può diventare un’opzione. Questa valutazione la fa un medico dopo la visita.
Non nella fase attiva e infiammatoria, perché il processo patologico colpirebbe anche le radici trapiantate. Secondo DermNet, è necessario che la malattia sia ben controllata da almeno un anno; la letteratura specialistica rileva inoltre che nel tessuto cicatriziale le radici attecchiscono con maggiore difficoltà. Il primo passo è quindi sempre l’accertamento dermatologico; poi si decide caso per caso.
Non automaticamente. È decisiva la tua storia personale e familiare, in particolare l’eventuale formazione di rilievi durante la guarigione di cicatrici precedenti, fori ai lobi o ferite chirurgiche. Secondo la letteratura specialistica, dopo una FUE i cheloidi sono estremamente rari, anche perché non si crea alcuna ferita suturata sotto tensione. Chiariamo la tua storia prima di confermare il trattamento e, nel dubbio, lo sconsigliamo.
La stiratura non esclude il trattamento, ma è un aspetto da valutare nell’analisi dei capelli: la combinazione di stiratura e trazione è un fattore di rischio documentato per l’alopecia da trazione, quindi va chiarita la causa della tua caduta. Dopo il trattamento potrai tornare a usare la piastra non prima di tre mesi; per sapere se la stessa tempistica vale anche per i prodotti liscianti chimici, parlane con il tuo team di trattamento.
Di norma sì; per chi porta i capelli afro corti, del resto, si tratta spesso di una condizione già abituale. Un trattamento senza rasatura con la Zero Shave FUE è possibile fino a 3.500 graft, come opzione a pagamento. Se abbia senso per la tua struttura di capelli lo chiariamo nell’analisi dei capelli.
Se nei primi 14 giorni hai bisogno di coprirti la testa, indossa esclusivamente il cappello della clinica. Il nostro programma post-operatorio non indica a parte braids, cornrows ed extension, ma la direzione è chiara: nei primi mesi la zona trattata non deve subire alcuna trazione, e lo styling nell’area ricevente è di nuovo possibile dopo sei mesi. Concorda con il tuo team di trattamento quando potrai tornare a portare ciascuna acconciatura.
Con le forbici l’area donatrice si può tagliare di nuovo dopo una settimana, con la macchinetta dopo due settimane. Nell’area ricevente servono due settimane per le forbici e un mese per la macchinetta. La rasatura a zero nell’area ricevente è possibile dopo tre mesi. Nei primi sei mesi non far tagliare l’area donatrice più corta di un centimetro.
Da Elithair a Istanbul, il prezzo varia tra 3.300 € e 3.900 €: è una tariffa all-inclusive basata sulla fascia di graft, che comprende tutto tranne il volo. La Zero Shave FUE e la Manual FUE sono disponibili come opzioni a pagamento. Il pacchetto comprende, tra l’altro, l’impianto DHI, il siero NEO FUE®, la sedazione Sleep-Deep, il Sistema Pre-Test per il tuo piano di trattamento personalizzato, 2 notti in un hotel a 4 stelle, i transfer, un trattamento PRP e dodici mesi di follow-up tramite l’app. Il trattamento PRP incluso si svolge in clinica il giorno dell’intervento.