Vista dall’alto di una sommità del capo calva prima e subito dopo il trapianto, con graft appena impiantati.

Trapianto di capelli per la calvizie

  • Una valutazione onesta della tua area donatrice
  • Moderne tecniche FUE e DHI
  • Prezzo tutto incluso senza costi nascosti
  • Una nuova attaccatura dall’aspetto naturale

gratuita e senza impegno

4,9 stelle su 5 su Google

Esperienza e certificazione

Oltre 150.000 trattamenti
nella nostra clinica specializzata, certificata secondo la norma ISO 9001:2015
da TÜV Thüringen.

Marchi di certificazione: ISO 9001:2015, TÜV Thüringen e certificazione sanitaria della clinica Elithair
Chiarezza fin dall’inizio

Trapianto di capelli per la calvizie: cosa è davvero possibile

La calvizie cambia spesso l’immagine allo specchio più di qualsiasi altra forma di perdita dei capelli, ed è più che comprensibile voler tornare ad avere una chioma più folta.

La riuscita di un trapianto di capelli, però, dipende meno da quanto è estesa oggi la calvizie e molto di più da quanti capelli sani sono ancora disponibili nell’area donatrice sulla nuca (Balwi et al. 2026).

Da questo dipende tutto il resto:

  1. la densità che puoi effettivamente raggiungere,
  2. il numero di graft necessari
  3. e l’opportunità stessa di un intervento.

Qui trovi risposte chiare e oneste sulle possibilità concrete e sui limiti del trapianto, per decidere con cognizione di causa.

Medico Elithair durante una consulenza con un paziente a una scrivania bianca a Istanbul

Trapianto di capelli con calvizie: risultati prima e dopo

Per farti un’idea realistica dei risultati di un trapianto di capelli in caso di calvizie, anche totale, puoi consultare i percorsi documentati dei pazienti. Qui trovi le immagini di pazienti reali con calvizie avanzata, prima del trattamento e circa dodici mesi dopo.

Trapianto di capelli prima e dopo: testa di Dominik K. vista dall’alto con marcature e vista frontale del risultato
Prima Dopo

Dominik K. - 5.200 graft

Niklas N. prima e dopo: prima con calvizie, poi con una chioma folta
Prima Dopo

Niklas N. - 4.000 graft

Trapianto di capelli prima e dopo: testa rasata con marcature e risultato con capelli folti, Shahid A.
Prima Dopo

Shahid A. - 4.000 unità follicolari

Contano soprattutto due aspetti: la nuova attaccatura e quanto appare folta la chioma nella vita di tutti i giorni. Nei casi di calvizie, è questo miglioramento visivo a rappresentare un risultato realistico e, al tempo stesso, sorprendente.

Quanto costa il trapianto di capelli per la calvizie

Quando servono molti graft, il vantaggio di un prezzo tutto incluso diventa particolarmente evidente. Molte cliniche applicano una tariffa per graft e, con 6.000 graft, il costo sale rapidamente. Da Elithair, per i trattamenti da 5.000 graft in su, il prezzo tutto incluso è di 3.900 €, sia che servano 5.000 graft sia che ne servano 6.000. Non ci sono costi nascosti.

Il prezzo comprende l’impianto DHI con il CHOI Implanter Pen, il siero brevettato NEO FUE® con il set dermaroller per la preparazione a casa, la sedazione Sleep-Deep, il Sistema Pre-Test in 6 fasi per definire il tuo piano di trattamento personalizzato, 2 notti in hotel a 4 stelle, il transfer VIP dall’aeroporto, un trattamento PRP, il kit per la cura post-operatoria con i farmaci e dodici mesi di follow-up tramite l’app Elithair.

Il trattamento PRP incluso si svolge in clinica il giorno stesso dell’intervento. Resta da aggiungere soltanto il volo (circa 100–250 €). Zero Shave FUE e Manual FUE sono varianti opzionali della tecnica di prelievo: Zero Shave FUE prevede un supplemento di 500 €, mentre per Manual FUE l’importo del supplemento viene confermato durante il consulto.

Conviene concentrare il trattamento in un’unica seduta o suddividerlo in più sedute con un numero inferiore di graft? Di solito è più conveniente una sola seduta. Due interventi separati comportano due viaggi, due preparazioni e due periodi di guarigione. Se ben pianificata, un’unica seduta con molti graft è in genere la soluzione più economica.

Una dottoressa Elithair in camice bianco esamina dei documenti con un paziente nella clinica di Istanbul
  • Prezzo per trattamenti da 5.000 graft in su

    3.900 €, prezzo tutto incluso

  • Per confronto

    Clinica in Italia: da circa 12.000 € per 5.000–6.000 graft

Elithair e clinica in Italia a confronto

Confronto tra Elithair e una clinica in Italia per prezzo, modalità di calcolo, servizi inclusi e risparmio
Criterio Elithair Clinica in Italia
Prezzo per 5.000–6.000 graft 3.900 €, prezzo tutto incluso 12.000 €
Calcolo del prezzo Prezzi all-inclusive per fasce in base al numero di graft di solito per graft
Servizi inclusi Hotel, transfer, Sistema Pre-Test per il tuo piano di trattamento, PRP, follow-up di solito solo l’intervento
Risparmio fino al 68 % Valore di riferimento
Fattibilità

Il trapianto di capelli è possibile anche con la calvizie?

In breve: dipende dalla tua area donatrice, non dalla superficie calva.

Per un trapianto di capelli in caso di calvizie, anche totale, la domanda decisiva è quanti bulbi sani rimangono nella fascia di capelli sulla nuca e ai lati della testa.

Quest’area è l’unica da cui si possono prelevare i capelli da trapiantare, e la sua riserva è limitata. Per questo, a parità di grado di calvizie, due uomini possono ricevere raccomandazioni completamente diverse.

Una specialista del nostro team medico Elithair esamina il cuoio capelluto di un paziente con il dermatoscopio; il monitor mostra le radici dei capelli ingrandite
Norwood 5
Norwood 6
Norwood 7
Zona calvaFascia di capelli conservata

Per capire subito a che punto sei:

  • Fattibilità: il trapianto è di solito possibile, purché la fascia di capelli nell’area donatrice sia abbastanza folta. Anche allo stadio Norwood 7 non è escluso a priori: dipende dalla densità dell’area donatrice.
  • Graft: nell’arco della vita l’area donatrice fornisce circa 5.000–6.000 graft (Unger et al. 2013). Per coprire interamente la superficie interessata da una calvizie completa spesso ne servirebbero di più: è qui che la disponibilità diventa un limite.
  • Obiettivo realistico: una chioma visibilmente più folta e dall’aspetto naturale, soprattutto all’attaccatura e sulla sommità del capo, senza raggiungere su tutta la testa la densità di un ventenne.
  • Costi: da Elithair il prezzo tutto incluso è di 3.900 € per i trattamenti da 5.000 graft in su. In Italia, per lo stesso numero di graft, si parte da circa 12.000 €.
  • Il primo passo: un’analisi gratuita dei capelli. Serve a capire se il trapianto è possibile nel tuo caso e quali risultati puoi ottenere, prima ancora di parlare di un intervento.
Il percorso

Come si svolge e quando vedi il risultato

Mani guantate impiantano unità follicolari nel cuoio capelluto con una penna implanter

L’intervento è ambulatoriale, si svolge in un solo giorno e non richiede l’anestesia generale. Il trattamento dura circa 5–8 ore, a seconda del numero di graft da trapiantare, mentre il soggiorno a Istanbul dura complessivamente tre giorni.

Si inizia con la sedazione Sleep-Deep, un breve sonno leggero: dormi durante la somministrazione dell’anestesia locale e affronti tutto l’intervento con 0 % di dolore. Il risultato si sviluppa poi nel corso dei mesi e, soprattutto quando la superficie trattata è ampia, la pazienza viene ripagata. Ecco cosa aspettarti e quando.

  1. Giorni 1–3
    Croste

    Croste, leggero arrossamento e gonfiore; di solito puoi tornare al lavoro d’ufficio dal 2° o 3° giorno

  2. Settimana 2
    Rimozione delle croste

    Nei giorni 10 e 11 le croste vengono rimosse con l’apposita lozione; dal 12° giorno puoi lavare i capelli con uno shampoo normale

  3. Nelle prime settimane dopo il trattamento
    Shock loss

    i fusti dei capelli trapiantati possono cadere temporaneamente, mentre le radici restano intatte. Lo shock loss può verificarsi, ma non riguarda tutti i pazienti*

  4. Dal 4° mese
    Prima crescita

    La ricrescita inizia al più tardi in questo mese; poi ogni mese si aggiunge circa il 10 % del risultato

  5. Mese 6
    40 % del risultato visibile

    È visibile circa il 40 % del risultato

  6. Mese 12
    in gran parte visibile

    Il risultato definitivo è in gran parte visibile; nella zona frontale si completa dopo 10–12 mesi

  7. Mesi 12–18
    Risultato finale

    Si raggiunge la densità piena; nella zona della chierica il risultato finale è visibile dopo 15–18 mesi

Nelle prime settimane dopo il trattamento i capelli trapiantati possono cadere temporaneamente: è il cosiddetto shock loss, che non riguarda tutti i pazienti. Se si verifica, cade soltanto il fusto visibile del capello: la radice rimane e produce un nuovo capello.

Atrio bianco della clinica Elithair con colonne dalle forme organiche e facciata vetrata
Pazienti con valigie arrivano nella hall della clinica Elithair
Hall della clinica con grande scultura bianca e zona salotto
Atrio della clinica con installazione artistica luminosa
Sala trattamenti luminosa con poltrona azzurra
Paziente nel veicolo per il transfer con comodi sedili in pelle
Vista serale dall’hotel sullo skyline di Istanbul
Area d’attesa della Elit Klinik con divani e piante
Hotel Elitoria a Istanbul al crepuscolo
Insegna dell’Hotel Elitoria sopra Istanbul al tramonto
Camera d’hotel con soffitto curvo e vista su Istanbul
Camera d’hotel luminosa con letto matrimoniale e finestra panoramica
Camera d’hotel con letto bianco, orchidea e televisore a schermo piatto
Hotel Elitoria con ingresso illuminato di sera
Salottino nell’area d’attesa con installazione luminosa sul soffitto
Veduta aerea dell’edificio della Elit Klinik a Istanbul
Sala trattamenti allestita con ampia vetrata
Esterno dell’edificio della clinica a Istanbul
Camera d’hotel con arco sulla parete e vista sulla città
Ampia camera d’hotel con anelli luminosi sul soffitto
Paziente nel veicolo per il transfer con comodi sedili in pelle
Vista serale dall’hotel sullo skyline di Istanbul
Area d’attesa della Elit Klinik con divani e piante
Hotel Elitoria a Istanbul al crepuscolo
Insegna dell’Hotel Elitoria sopra Istanbul al tramonto
Veduta aerea dell’edificio della Elit Klinik a Istanbul
Sala trattamenti allestita con ampia vetrata
Esterno dell’edificio della clinica a Istanbul
Hotel Elitoria con ingresso illuminato di sera
Salottino nell’area d’attesa con installazione luminosa sul soffitto
Scala di Norwood

Quando si parla di calvizie? La scala di Norwood

I medici classificano la caduta ereditaria dei capelli nell’uomo con la scala di Norwood-Hamilton, che va dallo stadio 1 al 7.

Quella che nel linguaggio comune si chiama calvizie corrisponde agli stadi avanzati, dal 5 al 7.

Non è solo una classificazione teorica: lo stadio indica quanto è estesa la superficie da coprire e quanto margine offre ancora l’area donatrice.

Stadio NorwoodCosa vedi allo specchioCosa significa per il trattamento
Norwood 4
Zona frontale chiaramente calva e chierica che inizia a diradarsi, separate da una fascia di capelli
Buone possibilità di trattamento, ampia disponibilità di capelli nell’area donatrice
Norwood 5
Le zone calve nella parte frontale e in corrispondenza del vortice si allargano; la fascia di capelli che le separa diventa più stretta e rada
Ultimo stadio in cui i capelli prelevabili dalla testa sono di solito sufficienti per un risultato pieno
Norwood 6
Le zone calve nella parte frontale e in corrispondenza del vortice si uniscono: tutta la sommità del capo è calva e rimane solo la fascia laterale di capelli
Trapianto possibile, ma occorre stabilire priorità chiare anziché puntare a una copertura totale
Norwood 7
Rimane solo una sottile fascia di capelli a ferro di cavallo sulla nuca e sopra le orecchie
Caso limite: il risultato dipende esclusivamente dalla densità della fascia di capelli rimasta

Il punto decisivo è che i capelli della fascia laterale sono geneticamente insensibili al DHT, l’ormone che provoca la caduta. Di solito rimangono per tutta la vita e costituiscono anche l’unica riserva di capelli da trapiantare.

Lo stadio Norwood 5 è considerato l’ultimo in cui un medico esperto può ottenere un risultato davvero pieno utilizzando soltanto i capelli prelevati dalla testa.

Dallo stadio 6 in poi non si punta più alla copertura totale, ma a ricavare il miglior effetto visivo da una riserva limitata.

Area donatrice

Il vero limite è la disponibilità di capelli da trapiantare

Con un trapianto di capelli per la calvizie non si creano capelli nuovi: si ridistribuiscono quelli già presenti. Le radici vengono prelevate dall’area donatrice sicura, cioè dalla fascia di capelli sulla nuca e sopra le orecchie. Poiché questi capelli sono resistenti al DHT, non cadono nemmeno nella nuova posizione. La riserva, però, è limitata: nell’area donatrice sono presenti in media dai 65 agli 85 follicoli per centimetro quadrato (Chouhan et al. 2019).

Se ne può prelevare in sicurezza soltanto una parte, perché l’area donatrice stessa deve rimanere folta, senza zone prive di capelli. Considerando l’intera area donatrice sicura, che misura circa 80–100 centimetri quadrati, e la possibilità di più sedute, il limite è di circa 5.000–6.000 graft nell’arco della vita, se la densità dell’area donatrice è nella media.

Questo numero non cambia, indipendentemente da quanto sia estesa la zona calva. Un paziente allo stadio Norwood 3 e uno allo stadio Norwood 7 hanno la stessa riserva: il primo ha semplicemente una superficie molto più piccola da coprire.

Una specialista del nostro team medico Elithair esamina la testa di un paziente prima di un trapianto di capelli
Preservare l’area donatrice

Perché non preleviamo semplicemente di più

Due specialisti del team medico in abbigliamento chirurgico trattano un paziente sdraiato mentre un medico in camice bianco osserva con una cartellina.

Si potrebbe pensare di prelevare più capelli dall’area donatrice per ottenere più graft. Questo eccesso di prelievo si chiama «overharvesting». Per sicurezza si preleva al massimo un’unità follicolare su quattro, conservando così circa la metà, fino al 60 %, della densità originaria dell’area donatrice.

Se si preleva di più, la fascia di capelli nell’area donatrice diventa visibilmente rada o presenta chiazze prive di capelli. L’effetto finale è spesso peggiore della calvizie iniziale: i capelli prelevati non ricrescono e il danno è irreversibile.

Per questo Elithair esamina con cura l’area donatrice prima di ogni intervento. Sulla base dei risultati del Sistema Pre-Test in 6 fasi viene definito il tuo piano di trattamento personalizzato, che stabilisce anche quanti graft è opportuno prelevare e qual è il limite di sicurezza. Il limite viene fissato prima di prelevare il primo follicolo.

Numero di graft

Quanti graft è realistico trapiantare in caso di calvizie totale o Norwood 6-7?

Bisogna confrontare due numeri: quanti graft ti servono e quanti ne può fornire la tua area donatrice. Negli stadi iniziali della scala Norwood, la disponibilità soddisfa il fabbisogno senza problemi. Dallo stadio Norwood 6 in poi, invece, la differenza tra i due valori aumenta sensibilmente.

Falso mito

Non è vero che allo stadio Norwood 7 un trapianto sia impossibile a priori. Eppure alcune cliniche escludono l’intervento già sulla base dello stadio Norwood 7.

Ciò che conta

In realtà, la possibilità di intervenire dipende dalla densità della fascia di capelli rimasta. Se è sufficiente, anche allo stadio Norwood 7 si può ottenere un netto miglioramento visivo, soprattutto all’attaccatura e sulla sommità del capo (Chouhan et al. 2019). Tornare ad avere la stessa chioma di quando eri giovane, però, non è realistico.

Stadio NorwoodNumero di graft generalmente necessario e capacità dell’area donatriceSituazione
Norwood 5
Numero di graft generalmente necessario 4.000–5.500
Capacità dell’area donatrice 5.000–6.000
Pianificabile, con margine
Norwood 6
Numero di graft generalmente necessario 5.000–6.000
Capacità dell’area donatrice 5.000–6.000
Caso limite: la fattibilità va valutata con l’analisi
Norwood 7
Numero di graft generalmente necessario 5.000–6.000
Capacità dell’area donatrice 5.000–6.000
Spesso troppo pochi per una copertura totale
Medico con cuffia chirurgica, mascherina e occhiali protettivi impianta unità follicolari nel cuoio capelluto di un paziente sdraiato

In caso di calvizie completa si impiantano di solito da 5.000 a 6.000 graft, utilizzando generalmente tutta la capacità disponibile dell’area donatrice. Anche se in teoria fosse possibile prelevare metà dei capelli dell’area donatrice, distribuendoli sulla zona calva si raggiungerebbe circa il 35–50 % della densità originaria, non il 100 %.

Detto così può sembrare deludente, ma nella pratica il risultato è migliore di quanto faccia pensare la percentuale, per due motivi:

  1. I graft non vengono distribuiti in modo uniforme, ma impiantati nelle zone su cui si concentra per primo lo sguardo.
  2. Con la giusta angolazione, i capelli si sovrappongono come tegole e fanno ombra sul cuoio capelluto. Se sono più lunghi, coprono visivamente una superficie maggiore di quanto suggerisca il solo dato sulla densità.

Importante: a parità di graft, un capello spesso, scuro e mosso copre molto meglio di un capello fine, chiaro e liscio.

In linea generale, a un diametro del capello doppio corrisponde una densità visiva per graft circa quattro volte maggiore. Due uomini con lo stesso stadio Norwood e lo stesso numero di graft possono quindi ottenere risultati molto diversi. Per un aspetto naturale puntiamo a circa 30–50 graft per centimetro quadrato, in base alla disponibilità dell’area donatrice e alla robustezza dei capelli.

Un’ulteriore fonte donatrice

Barba e peli del corpo come ulteriore risorsa per il trapianto

Se i capelli disponibili nell’area donatrice della testa non bastano, ci sono comunque altre possibilità. Proprio negli stadi Norwood 6 o 7 si può ricorrere anche alla barba e ai peli del corpo come ulteriore fonte per il trapianto.

Questo aumenta sensibilmente la riserva disponibile e può fare la differenza tra una copertura rada e una convincente. La risorsa più preziosa è la barba: i suoi peli, robusti e spessi, sono particolarmente adatti a dare volume alla sommità del capo e alla zona del vortice, dove il volume conta più di un’attaccatura delicata. Quando il fabbisogno è molto elevato, si possono aggiungere anche i peli del petto o della schiena.

C’è però un aspetto da considerare con onestà, che molte cliniche non menzionano: i peli della barba e del corpo possono soltanto integrare i capelli prelevati dalla testa e non devono mai essere l’unica fonte per il trapianto. Il loro ciclo di crescita e la loro struttura sono diversi da quelli dei capelli; un trapianto eseguito esclusivamente con peli del corpo non offre quindi un risultato naturale e uniforme.

Profilo di un uomo prima del trattamento, con attaccatura e contorno della barba disegnati
Fonti donatrici

Fonti donatrici a confronto

Percentuale di attecchimento e ruolo delle tre fonti donatrici nella calvizie
Fonte donatrice Percentuale di attecchimento Ruolo nella calvizie
Fascia di capelli sulla nuca circa il 98 % Fonte principale per un’attaccatura delicata e per la sommità del capo
Barba circa l’85–90 % Integrazione per dare maggiore volume alla sommità del capo e alla zona del vortice
Peli del corpo (petto, schiena) circa l’85–90 % Riserva aggiuntiva quando il fabbisogno di graft è molto elevato
  • Standard
    dei 5 medici
  • Sistema Pre-Test
    in 6 fasi
  • Sedazione Sleep-Deep:
    0 % di dolore
  • Tecnica DHI
    inclusa
  • Garanzia
    20 anni
  • 12 mesi di
    follow-up
priorità

Quali zone hanno la priorità nei casi di calvizie avanzata

Un medico Elithair disegna la nuova attaccatura sulla fronte di un paziente con perdita di capelli

Quando l’area donatrice offre pochi graft, bisogna scegliere con cura dove impiantare ciascuno di essi. L’ordine non è casuale: segue il modo in cui le persone percepiscono un volto.

  1. Attaccatura frontale
  2. Parte centrale della sommità del capo
  3. Vortice e chierica sulla parte posteriore della testa

L’attaccatura frontale incornicia il viso, e una linea ben disegnata è ciò che cambia maggiormente l’aspetto complessivo (Shapiro et al. 2013). In caso di calvizie molto avanzata, la chierica viene spesso lasciata volutamente più rada. È una scelta precisa: permette di preservare i capelli disponibili nell’area donatrice e destinarli alla zona con il maggiore impatto visivo.

L’obiettivo qui è una chioma visivamente folta, non la piena densità. Per una chioma dall’aspetto folto e naturale non serve lo stesso numero di capelli che avevi a vent’anni: conta distribuirli nel modo giusto.

seconda seduta

Quando la calvizie richiede una seconda seduta

Un trapianto di capelli per correggere le stempiature prevede di solito da 2.000 a 3.500 graft. In caso di calvizie serve un intervento molto più esteso, durante il quale si prelevano e si impiantano diverse migliaia di graft in un solo giorno.

Un intervento di questa portata è impegnativo e richiede un team molto affiatato, perché migliaia di follicoli vengono prelevati e impiantati uno per uno. La profondità di impianto viene stabilita in anticipo attraverso il Sistema Pre-Test, in base allo spessore della pelle e alla circolazione, e inserita nel tuo piano di trattamento personalizzato. Questo permette di ottenere una percentuale di attecchimento di circa il 98 %.

Negli stadi Norwood 6 o 7, una seconda seduta fa spesso parte del piano. Da Elithair te lo diciamo apertamente prima dell’intervento, così non avrai sorprese in seguito. Che si tratti di trattare una nuova zona o di infoltire quelle già trattate, per una seconda seduta occorre attendere almeno 6 mesi. Durante questo periodo l’area donatrice si riprende e guariscono le zone trattate, così da poter valutare il risultato della prima seduta prima di pianificare la seconda.

Un paziente prima del primo trapianto di capelli, visto di profilo, con marcature blu e mascherina KN95
Uomo subito dopo il trapianto di capelli con attaccatura rasata e, in seguito, con capelli folti e acconciati.
Confronto prima e dopo: un uomo con capelli diradati sulla sommità del capo e, successivamente, visibilmente più folti.
Uomo con capelli diradati nella zona frontale prima del trapianto e capelli scuri e folti dopo.
Confronto affiancato prima e dopo: un uomo con attaccatura arretrata prima del trapianto e con attaccatura più folta e capelli più corti ai lati dopo.
Uomo prima del trapianto di barba con zone rade segnate e dopo con barba piena e folta.
Donna prima con attaccatura arretrata e disegnata, dopo con capelli più folti lungo la fronte.
Confronto prima e dopo: un uomo inizialmente con barba a chiazze, poi con barba piena e folta.
Uomo con attaccatura arretrata prima del trapianto di capelli e più folta dopo.
Uomo prima del trapianto con attaccatura arretrata e disegnata, dopo con attaccatura più bassa e folta.
Sommità del capo di un uomo prima e dopo il trapianto: inizialmente molto diradata, poi coperta da capelli folti.
Uomo prima del trapianto di capelli con attaccatura arretrata e dopo con capelli più folti su fronte e tempie.
Uomo prima con attaccatura arretrata, dopo con capelli più folti e pettinati verso l’alto.
Uomo prima del trapianto con testa rasata e attaccatura disegnata, dopo con capelli scuri e folti.
Uomo con capelli diradati nella zona frontale prima del trapianto e capelli folti dopo.
Donna prima del trapianto con attaccatura arretrata e disegnata, dopo con attaccatura più folta.
Uomo prima e dopo il trapianto di capelli: prima con zona frontale diradata, dopo con attaccatura più folta.
Uomo prima del trapianto di barba con crescita rada sulle guance e dopo con barba piena e folta.
Uomo prima con stempiature, dopo con attaccatura più piena e folta.
Uomo visto dall’alto prima e dopo il trapianto: prima con zona frontale diradata, dopo con attaccatura folta.
Confronto prima e dopo un trapianto di barba: guance segnate con barba rada e, successivamente, barba piena e folta.
Donna prima con attaccatura arretrata e disegnata, dopo con capelli più folti lungo la fronte.
Confronto prima e dopo: un uomo inizialmente con barba a chiazze, poi con barba piena e folta.
Uomo con attaccatura arretrata prima del trapianto di capelli e più folta dopo.
Uomo prima del trapianto con attaccatura arretrata e disegnata, dopo con attaccatura più bassa e folta.
Sommità del capo di un uomo prima e dopo il trapianto: inizialmente molto diradata, poi coperta da capelli folti.
Uomo prima e dopo il trapianto di capelli: prima con zona frontale diradata, dopo con attaccatura più folta.
Uomo prima del trapianto di barba con crescita rada sulle guance e dopo con barba piena e folta.
Uomo prima con stempiature, dopo con attaccatura più piena e folta.
Uomo con capelli diradati nella zona frontale prima del trapianto e capelli folti dopo.
Donna prima del trapianto con attaccatura arretrata e disegnata, dopo con attaccatura più folta.
un no sincero

Quando un trapianto di capelli non è possibile

Comunichiamo sempre con onestà: per questo sconsigliamo l’intervento in circa il 40 % dei casi. Non si tratta di una prudenza di facciata, ma di situazioni in cui il trapianto non funzionerebbe o potrebbe addirittura causare danni.

Diradamento diffuso senza uno schema definito (DUPA)
se i capelli si diradano su tutta la testa, compresa la fascia sulla nuca, viene meno il presupposto del trapianto. I capelli prelevati dall’area donatrice interessata dalla caduta non rimangono stabili nemmeno dopo il trapianto.
Alopecie cicatriziali (ad es. lichen planopilaris, FFA, lupus)
finché una malattia infiammatoria dei capelli è attiva, i graft non attecchiscono e l’intervento può peggiorare la caduta.
Caduta non stabilizzata
se la caduta è ancora in corso, non si può pianificare un risultato duraturo. Una percentuale superiore al 35 % di capelli miniaturizzati nella zona da trattare rappresenta una chiara controindicazione. Prima dell’intervento, la caduta andrebbe stabilizzata con i farmaci per 6–12 mesi.
Area donatrice insufficiente
se la densità della fascia di capelli rimasta è inferiore al valore di riferimento di circa 40–55 follicoli per cm², non ci sono abbastanza capelli da prelevare. In questo caso, un trapianto non è giustificato dal punto di vista medico.
nostra filosofia
Medico misura con un laser l’attaccatura di un paziente con testa rasata.

un no sincero

Se ti riconosci in una delle situazioni seguenti, un no sincero vale più di un intervento che non può offrire un risultato naturale e gradevole.

Sconsigliare il trapianto ai pazienti con un’area donatrice non adatta, anziché operarli comunque, fa parte della nostra filosofia. In questi casi, dire di no significa offrire un servizio al paziente, non perdere un intervento.

Tecniche

Alternative quando il trapianto non basta o va integrato con altri trattamenti

Un paziente sorridente durante un consulto con una dottoressa a una scrivania moderna

Sconsigliare l’intervento non significa dover rinunciare a una soluzione per la calvizie. Anche quando è avanzata, esistono opzioni efficaci: alcune costituiscono un’alternativa al trapianto, altre possono affiancarlo.

Trapianto di capelli

I tuoi capelli, resistenti al DHT, vengono ridistribuiti in modo permanente. Occorre un’area donatrice sufficientemente folta.

  • Limite: disponibilità di capelli nell’area donatrice

Tricopigmentazione (SMP)

Piccoli punti di pigmento riproducono l’aspetto di capelli corti, rasati e fitti. Indicata quando l’area donatrice è troppo piccola, per chi desidera un taglio rasato o come integrazione all’intervento.

  • Limite: non sono capelli veri, ritocco ogni 3–5 anni

Farmaci

Finasteride e minoxidil possono rallentare o fermare la caduta. Indicati negli stadi iniziali e per stabilizzare la caduta prima di un intervento.

  • Limite: non riempiono una zona già calva

Protesi capillare

Capelli non tuoi applicati sul cuoio capelluto. Indicata quando non desideri sottoporti all’intervento o quando questo non è possibile.

  • Limite: richiede manutenzione regolare, non sono i tuoi capelli
FAQ

Domande frequenti sul trapianto di capelli per la calvizie

Nella maggior parte dei casi sì, purché la fascia di capelli sulla nuca e ai lati sia ancora abbastanza folta. Questi capelli costituiscono l’unica fonte per il trapianto. Se l’area donatrice è troppo rada o è anch’essa interessata dalla caduta, il trapianto non è indicato. L’analisi gratuita dei capelli permette di chiarirlo in anticipo.

Sì, se l’area donatrice fornisce abbastanza capelli. Si può ottenere una copertura più folta e dall’aspetto naturale, concentrata sull’attaccatura e sulla sommità del capo, senza raggiungere su tutta la testa la densità di un ventenne. Di solito è realistico arrivare a circa il 35–50 % della densità originaria: distribuendo i graft con criterio, la chioma appare folta nella vita di tutti i giorni.

Lo stadio Norwood 7 non esclude automaticamente il trapianto, anche se alcune cliniche lo considerano già un motivo sufficiente per sconsigliarlo. La fattibilità dipende dalla densità della fascia di capelli rimasta. Se è sufficiente, è possibile ottenere un netto miglioramento, di solito con una seduta che prevede molti graft e spesso con una seconda. Allo stadio Norwood 7, però, non è realistico ripristinare completamente la chioma.

In caso di calvizie totale si impiantano di solito da 5.000 a 6.000 graft. Di norma l’area donatrice non può fornirne di più, perché la sua capacità nell’arco della vita è di circa 5.000–6.000 graft. Allo stadio Norwood 7 questa quantità spesso non è sufficiente per una copertura totale, ma consente un netto miglioramento visivo all’attaccatura e sulla sommità del capo.

Da Elithair 4.000 graft costano 3.700 €, mentre per i trattamenti da 5.000 graft in su il prezzo è di 3.900 €, sempre tutto incluso. In Italia, per gli stessi trattamenti, si spendono circa 10.000 € per 4.000 graft e circa 12.000 € per 5.000 graft: il risparmio è quindi rispettivamente del 63 % e del 68 %.

Sì, un trattamento da 5.000 graft prevede un numero di graft nettamente superiore a quello di una seduta normale, da 3.000–4.000 graft. Questa quantità sfrutta una parte consistente della disponibilità complessiva dell’area donatrice ed è tipica dallo stadio Norwood 6 in poi. Da Elithair il trattamento da 5.000 graft in su costa sempre 3.900 €.

Sì, come integrazione. Se i capelli disponibili nell’area donatrice della testa non bastano, si può ampliare la riserva utilizzando i peli della barba, per dare maggiore volume alla sommità del capo, e quelli del petto o della schiena, con percentuali di attecchimento intorno all’85–90 %. Importante: questi peli possono soltanto integrare i capelli della testa e non devono mai costituire l’unica fonte per il trapianto, perché hanno cicli di crescita diversi.

Negli stadi iniziali basta una sola seduta, con un numero adeguato di graft. Negli stadi Norwood 6 o 7, una seconda seduta fa spesso parte del piano, ed Elithair lo comunica apertamente prima dell’intervento. Per una nuova zona come per un infoltimento occorre attendere almeno 6 mesi: così l’area donatrice ha il tempo di riprendersi ed è possibile valutare il risultato della prima seduta.

Nelle prime settimane dopo il trattamento, i capelli trapiantati possono cadere temporaneamente: è il cosiddetto shock loss, che non riguarda tutti i pazienti. La ricrescita inizia al più tardi dal quarto mese, poi ogni mese si aggiunge circa il 10 % del risultato. Dopo sei mesi è visibile circa il 40 % del risultato. Nella zona frontale il risultato è completo dopo 10-12 mesi, mentre nella zona della chierica la densità finale è visibile dopo 15-18 mesi.

Sì, se i graft vengono distribuiti con criterio e impiantati con un’angolazione naturale. Per creare un’attaccatura delicata si usano graft singoli, mentre sulla sommità del capo si impiantano graft più robusti per dare volume. Poiché i capelli si sovrappongono come tegole e fanno ombra sul cuoio capelluto, la chioma appare folta nella vita di tutti i giorni, anche se la densità misurata è inferiore a quella di una chioma giovane.

Sì, ed è un punto spesso frainteso. I capelli trapiantati dall’area donatrice rimangono per sempre, perché sono resistenti al DHT. I capelli non trapiantati possono però continuare a cadere. Negli stadi Norwood 6 o 7, la caduta è di solito già molto avanzata, quindi il rischio di perderne altri è minore rispetto ai pazienti più giovani. Una buona pianificazione tiene conto di questa possibile evoluzione.

I capelli trapiantati non cadono di nuovo. Se la caduta ereditaria continua a diradare i capelli rimasti nelle zone circostanti, può tornare a essere visibile un’area calva intorno alla zona trapiantata: è il cosiddetto effetto alone. Se i capelli residui sono sufficienti, la finasteride può prevenirlo. In caso di calvizie molto avanzata, il rischio è basso, perché rimangono pochissimi capelli non trapiantati che potrebbero cadere.

I capelli trapiantati rimangono per sempre, perché sono geneticamente resistenti alla caduta ereditaria. Nella nuova posizione continuano a crescere per tutta la vita. Se rispetti il follow-up, Elithair ti offre una garanzia scritta di 20 anni sui capelli trapiantati. Nel tempo possono cambiare i capelli non trapiantati nelle zone circostanti, mentre quelli trapiantati rimangono stabili.