Ti alleni con costanza da mesi, prendi ogni giorno la tua creatina e all’improvviso la mattina trovi più capelli nello scarico di prima. Il primo pensiero arriva quasi in automatico: sarà colpa della creatina? È una preoccupazione condivisa da migliaia di uomini appassionati di fitness, e ha un’origine ben precisa. Un solo studio del 2009, condotto su venti giocatori di rugby, ha dato il via a un mito che ancora oggi circola tra thread di Reddit, video di YouTube e forum di fitness.
Dall’altra parte ci sono ormai oltre quindici anni di ricerca in cui quel singolo dato non è mai più stato replicato. E dal 2025, per la prima volta, abbiamo uno studio che non si è limitato a misurare i valori ormonali, ma ha osservato i follicoli piliferi stessi. È proprio questa contraddizione che vogliamo sciogliere qui: passiamo al setaccio tutta la letteratura scientifica rilevante, spieghiamo il meccanismo che sta dietro la caduta dei capelli ereditaria e diciamo con chiarezza chi deve davvero stare attento e chi può dormire sonni tranquilli.
In breve: che cosa sappiamo oggi?
- Per gli uomini senza predisposizione genetica alla caduta dei capelli ereditaria, la creatina è considerata sicura secondo gli studi attuali. Non esiste alcuna prova convincente che faccia perdere capelli.
- Per gli uomini con caduta dei capelli su base familiare resta un’incertezza teorica residua. Un vecchio studio aveva mostrato un aumento del DHT, mai però confermato.
- Il primo vero RCT sui capelli, del 2025, nell’arco di dodici settimane non ha rilevato né un aumento del DHT né una variazione della densità dei capelli.
- Chi ha già una caduta dei capelli ereditaria e vuole assumere creatina va sul sicuro affiancandola a un inibitore della 5-alfa-reduttasi come la finasteride, come protezione dal DHT.
Se stai già perdendo capelli, con ogni probabilità la causa non è la creatina, ma una predisposizione ereditaria. Nel dubbio, fai valutare la tua situazione capillare da un esperto prima di sospendere gli integratori per paura.
Sommario
- Che cos’è davvero la creatina e come agisce?
- Da dove nasce il mito che la creatina causi la caduta dei capelli
- Perché lo studio non regge il mito creatina-calvizie
- Che cosa mostra da allora la ricerca su creatina e caduta dei capelli
- Creatina e caduta dei capelli nell’RCT 2025: per la prima volta misurate direttamente sui capelli
- Come il DHT scatena davvero la caduta dei capelli
- Perché la creatina non può spiegare la caduta dei capelli dal punto di vista temporale
- Sono a rischio? Il check onesto del tuo rischio
- È davvero la creatina? La checklist dei fattori confondenti
- Creatina nonostante la predisposizione: cosa puoi fare concretamente
- Cosa fa davvero male ai capelli: il fact check sugli integratori
- Quanto è sicura la creatina per il resto?
- Stai perdendo davvero i capelli? Ecco come procedere
- Domande frequenti su creatina e caduta dei capelli
- Conclusione: la creatina causa la caduta dei capelli?
- Fonti
Che cos’è davvero la creatina e come agisce?
La creatina non è una sostanza chimica esotica uscita da un laboratorio, ma una molecola che il corpo produce da sé. Il fegato, i reni e il pancreas ne sintetizzano ogni giorno circa uno o due grammi, a partire dagli aminoacidi arginina, glicina e metionina. A questa si aggiunge la creatina che arriva dall’alimentazione, soprattutto da carne e pesce. Chi segue una dieta onnivora ne assume così altri uno o due grammi al giorno. Vegetariani e vegani hanno quindi per natura riserve più basse.
Nel muscolo la creatina viene immagazzinata sotto forma di fosfocreatina. Durante sforzi brevi e intensi, come una serie pesante o uno scatto, questa fosfocreatina fornisce in un lampo il gruppo fosfato necessario a riconvertire l’ADP in ATP, cioè la moneta energetica della cellula. Il trucco è tutto qui: più ATP disponibile per gli sforzi massimali. Di un meccanismo d’azione ormonale, qui, non c’è alcuna traccia.
Ed è proprio questo il punto decisivo su cui crollano la maggior parte delle false convinzioni. La creatina non è testosterone, non è uno steroide, non è un proormone. Non figura nella lista delle sostanze dopanti della WADA. È l’integratore sportivo legale più studiato al mondo, con ben oltre cinquecento studi alle spalle. La confusione con gli anabolizzanti è il vero terreno fertile per il mito della caduta dei capelli, e su questa differenza torneremo più avanti nel dettaglio.
Da dove nasce il mito che la creatina causi la caduta dei capelli
Quasi ogni avvertimento sul legame tra creatina e caduta dei capelli può essere ricondotto a un unico lavoro. Nel 2009 un gruppo di ricercatori sudafricani guidato da Johann van der Merwe studiò venti giocatori di rugby universitari con un disegno randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo. I soggetti ricevettero per sette giorni una fase di carico con 25 grammi di creatina al giorno, seguita da due settimane con una dose di mantenimento di 5 grammi.
Il risultato fece notizia: dopo la fase di carico il DHT risultava del 56 percento sopra il valore di partenza, dopo la fase di mantenimento ancora del 33 percento sopra. Anche il rapporto tra DHT e testosterone aumentò in modo netto, rispettivamente del 36 e del 22 percento. Il testosterone libero e quello totale, invece, non cambiarono.
Il DHT, cioè il diidrotestosterone, è considerato il motore centrale della caduta dei capelli ereditaria. Un titolo come “la creatina aumenta il DHT del 56 percento” si diffonde praticamente da solo. Quello che quasi sempre sfugge, però, è un altro dato: i valori assoluti salirono da 0,98 a 1,26 nanomoli per litro. Entrambe le cifre restano in pieno nell’intervallo fisiologico normale. Da questo unico risultato è nata, negli anni, la convinzione granitica che la creatina faccia diventare calvi.
Perché lo studio non regge il mito creatina-calvizie
Lo studio di van der Merwe era uno spunto interessante. Una risposta solida, però, non lo è mai stato. Chi lo legge con attenzione si imbatte in tutta una serie di punti deboli.
- Campione minuscolo. Venti soggetti bastano per un primo indizio, non per un’affermazione generale su milioni di persone che usano la creatina.
- Non è stato misurato un solo capello. Non c’è stata nessuna misurazione della densità dei capelli, nessun fototricogramma, nessun conteggio dei follicoli. Il salto da “il DHT è aumentato” a “causa la caduta dei capelli” non è in alcun modo sostenuto dai dati.
- Solo tre settimane. La caduta dei capelli ereditaria si sviluppa nell’arco di mesi e anni. Tre settimane di osservazione non dicono praticamente nulla a riguardo.
- Punto di partenza distorto. Il gruppo creatina partiva con un DHT più basso di circa il 23 percento rispetto al gruppo placebo. Un aumento fino a un livello normale appare, in percentuale, più drammatico di quanto sia in realtà.
- Tutto nell’intervallo normale. I valori di DHT rimasero per tutto il tempo nella fascia fisiologica. Non ci fu nessun picco patologico.
- Sito di misurazione sbagliato. Il DHT fu misurato nel sangue, non sul cuoio capelluto. Per la caduta dei capelli ereditaria conta però il DHT direttamente a livello del follicolo.
- Il fattore allenamento. L’allenamento di forza pesante, soprattutto gli esercizi fondamentali come squat e stacco da terra, fa comunque salire per un breve periodo testosterone e DHT. In un gruppo di rugbisti in piena stagione diventa quasi impossibile distinguere con nettezza ciò che dipendeva dalla creatina da ciò che dipendeva dall’allenamento stesso.
- Mai più confermato. In oltre quindici anni nessuno studio successivo ha riprodotto questo dato sul DHT, nemmeno il lavoro di follow-up dello stesso gruppo, del 2010.
Ciò che lo studio, di fatto, non ha dimostrato
Vale la pena distinguere con precisione. Lo studio non ha dimostrato che la creatina causi la caduta dei capelli. Non ha dimostrato che i valori di DHT salgano oltre l’intervallo normale. Non ha dimostrato che l’effetto persista con un’assunzione più prolungata, e non lo ha reso riproducibile in nessun altro gruppo. Quello che ha dimostrato è stato un aumento temporaneo, statisticamente rilevante, del rapporto tra DHT e testosterone in un piccolo gruppo molto particolare, nell’arco di tre settimane. Tra questo dato e l’affermazione “la creatina fa diventare calvi” c’è di mezzo un mondo.
Che cosa mostra da allora la ricerca su creatina e caduta dei capelli
Dopo il 2009 la scienza non si è fermata. Tutt’altro. Un’ampia rassegna di Antonio e colleghi del 2021 ha raccolto tredici studi su creatina, testosterone e DHT. Il risultato: in dieci studi su tredici non cambiarono né il testosterone né il DHT. Nei restanti due si registrarono aumenti minimi privi di rilevanza pratica. Gli autori sottolineano espressamente che l’evidenza non dimostra che la creatina aumenti il testosterone, il testosterone libero o il DHT, né che provochi la caduta dei capelli. Una versione aggiornata del 2024 conferma questa linea.
Già nel 2007 un lavoro di Cribb e colleghi aveva mostrato che l’assunzione di creatina a breve termine non altera la risposta ormonale all’allenamento di forza, né per il testosterone né per il cortisolo o l’ormone della crescita. Allora perché il mito resiste così tenacemente? Perché un dato allarmante si imprime nella memoria meglio di dodici studi successivi privi di anomalie. E perché la caduta dei capelli negli uomini geneticamente predisposti comincia proprio nell’età in cui molti iniziano ad allenarsi e a prendere creatina. È lì che la conclusione sbagliata diventa allettante.
Creatina e caduta dei capelli nell’RCT 2025: per la prima volta misurate direttamente sui capelli
Nel 2025 è uscito sul Journal of the International Society of Sports Nutrition il lavoro finora più significativo sull’argomento, condotto da Lak, Antonio, Tinsley e altri colleghi. Porta un titolo inequivocabile: “Does creatine cause hair loss?”. 45 uomini con esperienza di allenamento di forza, tra i 18 e i 40 anni, hanno assunto per dodici settimane 5 grammi di creatina monoidrato oppure 5 grammi di maltodestrina come placebo. In 38 hanno portato a termine lo studio.
La vera novità sta nel modo in cui hanno misurato. Invece di fermarsi ai valori ormonali nel sangue, i ricercatori hanno guardato direttamente il cuoio capelluto, con il sistema FotoFinder: un fototricogramma a luce polarizzata e ingrandimento dermoscopico, refertato da dermatologi certificati. Sono stati rilevati la densità dei capelli, il numero di unità follicolari e lo spessore cumulativo del capello, insieme al DHT sierico e al testosterone libero e totale.
Il risultato è stato netto. Nessuna differenza significativa nei livelli di DHT tra i gruppi. Nessuna variazione nel rapporto tra DHT e testosterone. E, soprattutto, nessuna differenza nella densità dei capelli, nel numero di follicoli o nello spessore del capello. È il primo studio al mondo ad aver esaminato il follicolo pilifero in sé dopo l’assunzione di creatina, invece di affidarsi ai soli ormoni come indicatore indiretto.

Per onestà vanno citati anche i limiti. L’American Hair Loss Association ha lodato lo studio proprio per questo, segnalando al tempo stesso tre punti rimasti aperti: il DHT è stato misurato nel sangue e non sul cuoio capelluto; i soggetti non sono stati selezionati in modo mirato in base al rischio ereditario; e dodici settimane, rispetto al decorso pluriennale della caduta dei capelli ereditaria, sono un arco di tempo breve. In sintesi: l’assenza di prove di caduta dei capelli non equivale a un lasciapassare definitivo per gli uomini geneticamente molto a rischio. Resta comunque l’evidenza più solida di cui disponiamo finora, e depone con chiarezza contro il mito.
| Studio | Anno | Partecipanti | Capelli misurati? | Risultato |
|---|---|---|---|---|
| Van der Merwe et al. | 2009 | 20 | No | Aumento del DHT (nell’intervallo normale), mai replicato |
| Van der Merwe (studio di follow-up) | 2010 | piccolo | No | Dato sul DHT non confermato in modo coerente |
| Antonio et al. (rassegna, 13 studi) | 2021 | n/d | No | 10 studi su 13 senza aumento di testosterone o DHT |
| Antonio et al. (aggiornamento) | 2024 | n/d | No | Posizione confermata: nessun legame convincente |
| Lak, Antonio, Tinsley et al. | 2025 | 45 (38 completati) | Sì (fototricogramma) | Nessun aumento del DHT, nessuna variazione della densità dei capelli |
Come il DHT scatena davvero la caduta dei capelli
Per inquadrare correttamente il rischio legato alla creatina bisogna capire il meccanismo vero e proprio. La caduta dei capelli ereditaria, tecnicamente alopecia androgenetica, si svolge in più tappe. L’enzima 5-alfa-reduttasi di tipo 2 converte il testosterone in DHT. Questo DHT si lega ai recettori degli androgeni nei follicoli piliferi geneticamente sensibili, tipicamente alle tempie e sulla sommità del capo. La conseguenza è una progressiva miniaturizzazione: la fase di crescita dei capelli si accorcia, i fusti diventano più sottili, finché alla fine restano solo sottili peli vellus oppure il follicolo si arrende del tutto.

Il punto decisivo sta tutto in una parola: predisposizione. Senza recettori degli androgeni geneticamente sensibili, il DHT non scatena alcuna caduta dei capelli. Per questo due uomini con valori di DHT identici possono reagire in modo completamente diverso. Uno conserva una chioma folta fino a tarda età, all’altro i capelli si diradano già a metà dei vent’anni. A fare la differenza è la sensibilità dei follicoli stabilita su base genetica, non la quantità di DHT in sé.
Ed è proprio qui che l’ipotesi sulla creatina va in frantumi. Semplicemente non esiste alcuna via biochimica nota attraverso cui il metabolismo energetico legato alla fosfocreatina possa aumentare in misura apprezzabile la 5-alfa-reduttasi. L’idea era abbastanza plausibile da meritare una verifica. È stata verificata. Non è stata confermata. Chi vuole approfondire il meccanismo dietro la caduta dei capelli ereditaria trova i dettagli nel nostro articolo sull’alopecia androgenetica.
Perché la creatina non può spiegare la caduta dei capelli dal punto di vista temporale
C’è un argomento semplice, preso dalla biologia del capello, che rende superflua buona parte delle discussioni. Il capello attraversa fasi ben definite. Quando entra nella fase di riposo, cade solo circa tre mesi più tardi. È il normale ciclo telogen.
Ne deriva una conseguenza concreta: chi, due settimane dopo aver iniziato con la creatina, trova all’improvviso più capelli nello scarico, dal punto di vista biologico non può attribuire quella perdita alla creatina. Anche ammesso che la creatina alzasse il DHT, la catena di eventi che passa per il follicolo richiederebbe mesi, non giorni. Quello che in questi casi accade davvero ha quasi sempre un’altra causa, che si sovrappone alla creatina solo per coincidenza temporale. Questo nesso semplice, eppure decisivo, quasi nessun altro sito in rete lo dice apertamente.
Sono a rischio? Il check onesto del tuo rischio
Dare un’assoluzione a tutti sarebbe tanto poco serio quanto fare allarmismo. Il tuo rischio personale dipende soprattutto dalla tua predisposizione. La classificazione che segue ti aiuta a inquadrarti in modo realistico.
Nessuno in famiglia ha perso i capelli precocemente, la tua attaccatura è stabile. Qui non c’è praticamente nulla che sconsigli la creatina. Prendila senza preoccupazioni.
Tuo padre o tuo nonno hanno perso i capelli presto, oppure noti le prime stempiature. È molto probabile che la creatina non c’entri nulla, ma vale la pena tenere d’occhio lo stato dei tuoi capelli e, nel dubbio, farlo valutare.
Stai già perdendo capelli in modo evidente, ad esempio dal livello 3 della scala Norwood in poi. Qui la domanda centrale non è più la creatina, ma il trattamento della tua alopecia androgenetica. Sospendere la creatina non cambierà nulla.
Importante per inquadrare il gruppo rosso: chi per paura rinuncia alla creatina non ferma in questo modo una caduta dei capelli ereditaria. L’alopecia androgenetica continua ad avanzare finché non viene trattata in modo mirato. Sospenderla ti toglie solo l’integratore, non la causa. È più sensato affrontare la causa reale.
È davvero la creatina? La checklist dei fattori confondenti
La caduta dei capelli è raramente monocausale. Proprio in ambito fitness, spesso agiscono più fattori contemporaneamente, e la creatina si prende la colpa perché è la spiegazione più immediata. Prima di sospettare il tuo integratore, scorri questa lista.
Controlla prima questi cinque punti:
- ✅ Sei in fase di dieta o di definizione? Un forte deficit calorico è un classico fattore scatenante di una caduta dei capelli diffusa e temporanea.
- ✅ Hai aumentato di colpo il volume di allenamento? Uno stress fisico intenso può spingere molti capelli contemporaneamente nella fase di riposo.
- ✅ Prendi testo booster o pre-workout dalla composizione poco chiara? Alcuni prodotti contengono sostanze a effetto ormonale non dichiarate.
- ✅ Bevi moltissimo latte o whey? Nei forum vengono spesso associati a cuoio capelluto grasso e a peggioramenti della pelle.
- ✅ C’è caduta dei capelli ereditaria nella tua famiglia? Se sì, la predisposizione è la causa più probabile, del tutto indipendente dalla creatina.
Particolarmente sottovalutato è il cosiddetto telogen effluvium. In questo caso, in reazione a stress, a un deficit calorico o a una carenza di nutrienti, il corpo manda contemporaneamente nella fase di riposo un numero di capelli superiore alla media. Il risultato è una caduta dei capelli diffusa, distribuita su tutto il cuoio capelluto e, di regola, reversibile. È esattamente ciò che capita spesso nella dura fase di cut prima dell’estate, proprio mentre si sta prendendo la creatina. Molti lo scambiano per l’inizio di una caduta dei capelli ereditaria, anche se causa e decorso sono tutt’altra cosa.

Creatina nonostante la predisposizione: cosa puoi fare concretamente
Mettiamo che in famiglia tu abbia casi di caduta dei capelli ereditaria, o che tu abbia già una diagnosi, ma che non voglia rinunciare ai vantaggi della creatina in allenamento. C’è una strada semplice e ben documentata. La finasteride inibisce la 5-alfa-reduttasi e riduce così in modo netto la formazione di DHT. Anche ammesso che la creatina alzasse il DHT di poco, cosa che i dati non sostengono, la finasteride interverrebbe proprio lì in senso opposto. Tra creatina e finasteride non esiste alcuna interazione nota. Importante: la finasteride è soggetta a prescrizione medica e può avere effetti collaterali. Va quindi affidata a un medico e non assunta in autonomia.
Altrettanto sicura è l’associazione con il minoxidil. Il minoxidil agisce migliorando l’irrorazione sanguigna e prolungando la fase di crescita, non toccando l’equilibrio ormonale. Non interviene affatto nel metabolismo del DHT, perciò qui non c’è alcun potenziale conflitto con la creatina. Chi quindi segue già una terapia farmacologica contro la caduta dei capelli può, di regola, continuare a prendere la creatina senza problemi. Trovi più informazioni su questi principi attivi nei nostri articoli sul minoxidil e sull’interazione tra ormoni e capelli.
Cosa fa davvero male ai capelli: il fact check sugli integratori
Se non è la creatina, allora cosa? Sullo scaffale del fitness ci sono diversi prodotti il cui rischio per i capelli varia parecchio. La seguente tabella classifica i candidati più comuni in base alla forza delle prove.
| Prodotto | Rischio caduta capelli | Evidenza |
|---|---|---|
| Steroidi anabolizzanti | Alto (in caso di predisposizione) | Chiara: un massiccio eccesso di testosterone fa salire molto il DHT |
| Testo booster | Da medio ad alto | Rischioso soprattutto in presenza di miscele steroidee non dichiarate |
| Pre-workout | Dipende dal contenuto | Caffeina innocua; problematici solo gli additivi a effetto ormonale |
| Proteine del siero (whey) | Da basso a dubbio | Nessuna prova clinica convincente di un nesso causale |
| BCAA | Molto basso | Al massimo un effetto ormonale minimo e di breve durata dopo l’allenamento |
| Creatina | Molto basso | Un vecchio studio con aumento del DHT (n=20, mai replicato); RCT 2025 senza effetto |
| Biotina, vitamina D, zinco | Nessun rischio | È piuttosto una carenza a essere associata alla caduta dei capelli, non l’assunzione |
La creatina non è un anabolizzante, e questo è più di un dettaglio
L’equivoco più diffuso in tutto questo ambito è uno solo: che la creatina agisca come uno steroide. Dal punto di vista biochimico è radicalmente falso. Gli steroidi anabolizzanti sono androgeni sintetici che si legano direttamente ai recettori degli androgeni e alterano in modo massiccio il sistema ormonale. Sono soggetti a prescrizione, illegali nello sport e presenti nella lista delle sostanze dopanti. La creatina, invece, è un composto naturale prodotto dal corpo, che sostiene il metabolismo energetico della cellula muscolare senza interferire con la produzione ormonale.
| Caratteristica | Steroidi anabolizzanti | Creatina |
|---|---|---|
| Classe di sostanza | Androgeni sintetici | Composto naturale prodotto dal corpo |
| Azione | Si lega direttamente ai recettori degli androgeni | Migliora la rigenerazione dell’ATP |
| Effetto sul DHT | Aumento massiccio tramite l’eccesso di testosterone | Tutt’al più minimo, non riprodotto |
| Status legale | Soggetti a prescrizione, sostanza dopante | Legale, in libera vendita, non nella lista WADA |
| Rischio caduta capelli | Alto in caso di predisposizione | Nessuna evidenza solida |
Quanto è sicura la creatina per il resto?
Poiché il tema affiora spesso insieme ad altre preoccupazioni, vale la pena allargare un attimo lo sguardo. Il position paper della International Society of Sports Nutrition del 2017 riassume oltre cinquecento studi. La conclusione è chiara: la creatina, a una dose di 3-5 grammi al giorno, e perfino a quantità nettamente più alte assunte per diversi anni, è sicura e ben tollerata. Con reni sani e un fegato normale non provoca danni. Anzi, negli studi chi la usava aveva crampi muscolari e infortuni meno spesso di chi non la usava.
Il lieve aumento di peso che si osserva spesso all’inizio non è grasso e non è un effetto ormonale, ma acqua che viene trattenuta nella cellula muscolare. Non ha nulla a che fare con i tuoi capelli.
Nelle nostre cliniche vediamo ogni giorno uomini sportivi e attivi che si preoccupano per la loro creatina. Secondo gli studi attuali la creatina non è la causa scatenante della loro caduta dei capelli. Chi perde davvero i capelli ha quasi sempre un’alopecia su base ereditaria, che solo un’analisi capillare specialistica può confermare in modo affidabile. È lì che dovrebbe andare l’attenzione, non sull’integratore.
Dr. Balwi, direttore sanitario di Elithair
Stai perdendo davvero i capelli? Ecco come procedere
Se la tua caduta dei capelli è reale e non solo una perdita occasionale un po’ più abbondante sotto la doccia, allora un piano chiaro conta più della domanda sulla creatina.
- Chiarisci la causa. Fai accertare con un’analisi capillare se si tratta di un’alopecia androgenetica o di un telogen effluvium temporaneo. Questo determina tutto il resto.
- Non sospendere la creatina alla cieca. In caso di caduta dei capelli ereditaria non serve a nulla, perché la causa è genetica e non sta nell’integratore.
- Intervieni presto a livello farmacologico. Finasteride e minoxidil possono rallentare il decorso e preservare i capelli ancora presenti, e prima è, meglio è.
- In caso di perdita avanzata, pensa alla soluzione definitiva. Se l’alopecia è ormai avanzata, solo un trapianto di capelli riporta indietro i capelli persi.
Elithair ha eseguito oltre 150.000 trapianti di capelli, lavora con certificazione TÜV secondo lo standard ISO 9001 e offre una garanzia scritta di 20 anni. Come standard viene impiegato il metodo DHI, in cui i graft vengono inseriti direttamente con un implanter CHOI. A questo si affianca il NEO FUE, un siero vegetale a base di cellule staminali che aumenta il tasso di attecchimento dei capelli trapiantati fino al 98 percento. Il capello trapiantato proviene dall’area donatrice resistente al DHT e per questo non cade più. Il primo passo, però, è sempre lo stesso: capire cosa stia succedendo davvero.
Domande frequenti su creatina e caduta dei capelli
Conclusione: la creatina causa la caduta dei capelli?
La preoccupazione è comprensibile, ma il mito non regge alla prova dei fatti. Un solo dato, mai più ripetuto, del 2009 si contrappone a oltre quindici anni di ricerca e a un RCT del 2025 che per la prima volta ha misurato i capelli stessi e non ha trovato nulla. Per la stragrande maggioranza degli uomini la creatina è innocua per quanto riguarda i capelli. Chi ha una predisposizione genetica si tutela con la finasteride. E chi sta davvero perdendo i capelli non dovrebbe investire le energie nel sospendere la creatina, ma nel chiarire la vera causa.
Fonti
- Van der Merwe J et al. Three Weeks of Creatine Monohydrate Supplementation Affects Dihydrotestosterone to Testosterone Ratio in College-Aged Rugby Players. Clin J Sport Med. 2009. PubMed
- Lak M, Antonio J, Tinsley GM et al. Does creatine cause hair loss? A 12-week randomized controlled trial. J Int Soc Sports Nutr. 2025. PubMed
- Antonio J et al. Common questions and misconceptions about creatine supplementation. J Int Soc Sports Nutr. 2021. PMC
- Antonio J et al. Part II. Common questions and misconceptions about creatine supplementation. J Int Soc Sports Nutr. 2024. PubMed
- Kreider RB et al. ISSN position stand: safety and efficacy of creatine supplementation. J Int Soc Sports Nutr. 2017. PubMed
- Cribb PJ et al. Short-term creatine supplementation does not alter the hormonal response to resistance training. 2007. PubMed
- American Hair Loss Association. Creatine and Hair Loss: What the Latest Study Got Right and What It Missed. 2025. americanhairloss.org
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere medico. In caso di caduta dei capelli persistente è bene rivolgersi a uno specialista per una diagnosi.

Dr. Imad Moustafa
Specialista in trapianto di capelli